SINFONIA No. 7
Op. 60 in do maggiore
- Allegretto
- Moderato (poco allegretto)
- Adagio
- Allegro non troppo
Dmitri Shostakovich (1906-1975)
arr. Carlo Balmelli
Direzione
Mo. Carlo Balmelli
Durante l’esecuzione del brano saranno proiettate delle immagini tratte da una selezione di opere pittoriche dell’artista Cesare Lucchini.
INGRESSO LIBERO
La Sinfonia no. 7 detta «Leningrado» di Dmitri Shostakovich è stata scritta nel 1941 mentre l’autore era sfollato a Kujbyšev, in seguito all’assedio di Leningrado da parte dell’esercito nazista.
La prima esecuzione avvenne il 5 marzo del 1942 presso il Palazzo della Cultura di Kujbyšev con l’orchestra del Bolchoï. L’opera divenne rapidamente popolare sia nel mondo sovietico che in Occidente grazie al tema stesso della sinfonia, che esalta la resistenza contro l’invasore tedesco.
Cesare Lucchini
«Oscar – bambino soldato»
1986
Olio su tela
cm 150x82
Cent’anni tutti d’un fiato
La Civica Filarmonica di Mendrisio, per celebrare l’inizio dei festeggiamenti del suo centesimo anno di fondazione, in occasione del tradizionale concerto del Venerdì Santo ha deciso di eseguire la Sinfonia no. 7 di Dmitri Shostakovic, nota come «Leningrado».
Questa composizione, prodotta durante l’assedio nazista di Leningrado (1941-1944), non è solo un capolavoro musicale che occupa un posto speciale nella storia, ma un simbolo di lotta contro l’oppressione, di resistenza, di speranza e di unità in tempi di crisi. Qualcuno l’ha definita come un «manifesto sacro contro non uno ma tutti i crimini di guerra, una narrazione che incrocia eroismo, sofferenza e vittoria degli oppressi sulla ferocia bellica».
L’arte musicale trasmette e veicola messaggi importanti, così come l’arte pittorica. Abbiamo quindi pensato di impreziosire il concerto del Venerdì Santo con la proiezione di opere del celebre pittore ticinese Cesare Lucchini. Opere neo-espressioniste e informali che, attraverso tratti di pennello dinamici e toni drammatici, affrontano temi esistenziali di forte impatto emotivo e che riflettono i disordini, i turbamenti e i conflitti contemporanei.
Un concerto, dunque, di estrema attualità che, oltre ad inaugurare il nostro Centenario, vuole offrire al pubblico un momento di bella musica e pittura, ma anche di riflessione sui tempi che stiamo attraversando e, tutto questo, nel giorno in cui celebriamo la passione e il sacrificio di Gesù per la salvezza dell’umanità.
Ringrazio tutti coloro che sono vicini e sostengono l’attività del nostro corpo bandistico ed esprimo al nostro pubblico, al Maestro, ai musicanti e a tutti i collaboratori della Civica Filarmonica di Mendrisio i migliori auguri di una buona Pasqua.